Sfogliatella napoletana: origini, ricetta e pasticcerie
Vuoi assaggiare un tipico dolce della 'città del sole'? Allora devi andare a Napoli e mangiare assolutamente la sfogliatella riccia o liscia, entrambe buonissime, o magari fartela portare da un amico che va a visitare la città.
Inebriante è l'odore che dalle pasticcerie napoletane si sente per le stradine di Napoli, è tra i tanti dolci l'antica sfogliatella quella che attira di più gli amanti dei dessert sia italiani sia stranieri. La classica sfogliatella è quella riccia, ma nella versione liscia, detta frolla, è altrettanto gustosa. Sfoglia fuori e profumata ricotta farcita con frutta candita all'interno, è riccia quando è avvolta da pasta sfoglia sottile e fritta, mentre frolla se avvolta da pasta frolla.
La ricetta si può facilmente reperire sul sito Internet ufficiale (Sfogliatella.it) e curiosare tra le notizie storiche che la riguardano.
Vi si legge pure la simpatica citazione in dialetto napoletano:
"So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla. Miez’a strada, fann’a folla. Chella riccia è chiù sciarmante: veste d’oro, ed è croccante, caura, doce e profumata. L’ata, 'a frolla, è na pupata. E’ chiù tonna, e chiù modesta, ma si’ a guarde, è già na festa! Quann’e ncontre ncopp’o corso t’e vulesse magnà a muorze. E sti ssore accussì belle sai chi so’? So’ ‘e sfugliatelle!" che spiega simpaticamente proprio la differenza ad occhio tra i due tipi di sfogliatelle.
La nascita della sfoglaitella risiede nella cucina del monastero di Santa Rosa, tra Furore e Conca dei Marini, dove nel lontano 1600 circa ne fu inventata la ricetta. Talmente buono il dolce a sentire la madre superiora che per suo ordine iniziò a essere dato ai villici per mezzo di una ruota, trattandosi di un monastero di clausura, in cambio di denaro il più delle volte.
Solo nel 1800, per merito dell'oste napoletano di nome Pasquale Pintauro, con bottega in via Toledo, essa giunse a Napoli dalla costiera amalfitana. Egli poi, non si sa come, ottenne la ricetta originale e cambiò la sua osteria in pasticceria, oggi ancora aperta dove si può guastare la classica sfogliatella dolce.
La pasticceria Scaturchio, in piazza San Domenico, la prepara sia dolce che salata e per chi si trovi a passare nei pressi della stazione si consiglia vivamente di recarsi da 'Attanasio', in Vico Ferrovia, per assaggiare le sfogliatelle napoletane appena sfornate e magari portarne alcune come 'dolci regali' a qualcuno di caro.