"La dama di picche" di A. Puškin, recensione

Pubblicato il da Elisabetta Rotondi

Il breve racconto del grande scrittore russo Aleksandr Puskin "La dama di picche" è contenuto in un libro dal titolo "La dama di picche e altri racconti", tradotto da Tommaso Landolfi per Adelphi. È consigliabile per una lettura breve ma accattivante, grazie all'uso dell'astuzia letteraria dello scrittore che mette al centro il vizio del gioco, senza parlarne apertamente.

Pubblicato nel 1834, il racconto "La dama di picche" (in russo "Пиковая дама") ha come personaggio principale Hermann, mentre come protagonista indiscusso la passione per il gioco fino a divenire un vero e proprio vizio, molto diffuso tra il popolo russo dell'epoca.

Hermann è un giovane ufficiale del Genio, dall'aspetto tranquillo e dalla condotta inattaccabile. Pur essendo attratto dal gioco d'azzardo, non lo pratica, convinto di non poter sperperare il denaro necessario per vivere.

Le cose cambiano quando il suo commilitone Tomskij gli racconta un curioso aneddoto relativo al passato della sua vecchia nonna, una nobile un tempo giocatrice appassionata. Secondo il racconto la nobildonna conoscerebbe il segreto per vincere al gioco, che custodisce gelosamente.

La storia impressiona Hermann, il quale da quel momento sarà ossessionato dal desiderio di sapere la sua misteriosa cabala. Seduce la giovane dama di compagnia della contessa e riesce ad accedere nella sua stanza, implorandola di svelargli il suo segreto. Fortemenete impaurita, la contessa muore sul colpo. Hermann così rimane ossessionato dal segreto. Va al funerale della donna, e tornato a casa si addormenta profondamente.

Si sveglia di soprassalto per un rumore: è il fantasma della contessa che gli promette vincite al gioco grazie a tre carte, il tre, il sette e l'asso.

Le tre carte diventano per Hermann una nuova ossessione, vuole arricchirsi a ogni costo. Quando Hermann gioca accade qualcosa di strano: il tre lo fa vincere e lo stesso vale per il sette, mentre la terza carta non è l'asso vincente, ma una donna di picche. Hermann è convinto di vedere in essa il volto beffardo della vecchia.

La forte delusione fa impazzire il giovane che come vuol dimostrare Puskin, ingenuamente s'illudeva di potersi arricchire grazie al gioco...invece per lui era in serbo una tragica fine.

Il racconto risulta molto scorrevole alla lettura e interessante per l'attualità del tema: il gioco, che rimane pur sempre un soggetto letterario universale, valido in Russia, come in Italia e altrove.

murales dama picche 2008

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